Rapporto tra Natura e Uomo: fonte di benessere

Rapporto tra Natura e Uomo: fonte di benessere

Il rapporto tra Natura e Uomo rappresenta una fonte inesauribile di benessere: incide sulla qualità della della vita. La salute fisica e mentale è strettamente collegata all’ambiente e ai cambiamenti che attraversa nel corso del tempo.


Relazione tra uomo e natura: un benessere infinito


La relazione esistente tra Natura e Uomo garantisce un benessere infinito, duraturo, che coinvolge non solo il corpo, ma anche la mente.
Questo rapporto incide sulla salute dell’uomo e può portare piccoli o grandi benefici in base al tipo di relazione esistente: maggiore è la sintonia tanto più l’uomo vive nelle migliori condizioni fisiche e psicofisiche. Tale benessere ha origine da dinamiche complesse per cui la sincronia non è comprensibile in modo completo dalla moderna epistemologia scientifica, che si è dedicata, più allo studio e riproducibilità di singoli eventi che di correlazioni multiple.


Rapporto tra uomo e natura: quale benessere?


Un team di ricercatori del dipartimento di psicologia del “University of British Columbia Okanagan”, detto “Happy Team” e diretto da Holli-Anne Passmore, ha realizzato una serie di ricerche per scoprire come il contatto con la natura può determinare un aumento di emozioni e sensazioni positive quali felicità, euforia e in generale un incremento del benessere delle persone. Questi studi hanno sottolineato la connessione esistente tra il guardare e sentire qualcosa del proprio ambiente naturale e il benessere personale che ne viene prodotto. Non si tratta di trascorrere del tempo all’aria aperta: nel proprio ambiente naturale si possono trovare luoghi, tante sfumature e colori che attirano la nostra attenzione, aspetti trascurati come un giardino di fiori in un posto insolito o alberi di cui non abbiamo mai notato l’esistenza. Tale scoperta ha un effetto positivo su di noi riempiendoci di tranquillità e benessere.


Benessere ambientale: un giardino come cura


Si sa, la natura guarisce. Ma ciò che si conosce meno è il potere curativo che hanno gli orti e i giardini. Favoriscono un enorme benessere alla salute mentale e fisica e contribuiscono a curare di molte patologie come ansia, ipertensione, depressione, Alzheimer, autismo, problemi motori o post-operatori.
Tali effetti curativi derivano dagli spazi verdi che devono essere progettati e realizzati secondo alcuni criteri, creando specifici giardini terapeutici o healing gardens. Questa tipologia è nata negli Stati Uniti e da qualche tempo sta prendendo piede anche in Italia. Un esempio è il Giardino degli Abbracci, creato per l’ospedale San Carlo Borromeo di Milano per opera degli allievi del corso “Healing Gardens  e diretto da Giulio Senes.


La terapia mediante orti e giardini ha origini molto più antiche: il primo osservatore è stato Roger Ulrich che, tra il 1972 e il 1981, intuì gli effetti curativi che la natura dona alle persone malate. Dichiarò che un giardino armonico, bello e curato, aiuta al benessere personale, mitiga il dolore e favorisce la guarigione.

Eco-Habitat.it